La disparità di genere in Veneto costa 16 punti di Pil

Se in Veneto fosse raggiunta la parità di genere in ambito lavorativo ogni famiglia potrebbe contare mediamente su maggiori redditi per 8.863 euro ed il Pil regionale risulterebbe incrementato di 31,5 miliardi, cioè del 15,99%. E' il calcolo effettuato dalla Fondazione Nord Est su dati del 2023, precisando come l'effetto derivi dalla combinazione delle ipotesi di parità tra i sessi se il tasso di occupazione fosse lo stesso e se fossero identici i livelli retributivi e l'applicazione di contratti a part time. In un confronto con altre regioni, gli analisti indicano in 73,7 miliardi (15,03%) il minore Pil della Lombardia a causa del gap di genere ed in 24,8 miliardi (12,86%) quello dell'Emilia Romagna.
In tutti i casi, la componente che più impatta nel determinare il divario è quella della differenza dell'occupazione (per il Veneto responsabile del 9,3% dell'impatto negativo) seguita dalla quota di ricorso al part time (4,66% il peso delle ricadute sul Pil nella nostra regione).
"Il divario di genere, oltre a frenare la crescita - ricordano i ricercatori di Fne - incide anche sull'attrattività del Nord Italia per i giovani, rendendo il mercato meno dinamico. In un contesto di calo demografico e mobilità internazionale - è la conclusione - colmare questo gap rappresenta una sfida fondamentale per migliorare la qualità di vita, aumentare la competitività, e liberare potenzialità di crescita".

